Le Teleriabilitazione nelle cure primarie Si presenta come una risposta innovativa alla crescente pressione dei sistemi sanitari affrontati, soprattutto a questo livello di assistenza. Questa modalità consente di offrire cure di qualità senza compromettere la sostenibilità delle risorse, facilitando interventi più efficienti e accessibili per i pazienti.
Uno degli esempi più forti della sua implementazione a livello di assistenza si trova nel Denia Ospedale, dove durante la pandemia di Covid-19 l’uso della piattaforma Rehub® consentito ridurre drasticamente le liste di attesa per la fisioterapia e aumentare l’aderenza terapeutica dei pazienti.
In soli quattro mesi di operazione, il tempo medio di attesa per iniziare il trattamento è passato da 40 giorni a soli 7.
Inoltre, un 73% di aderenza totale, cifre che dimostrano non solo la fattibilità del modello, ma anche il suo impatto clinico e organizzativo.
Tale è stato il successo dell’implementazione della teleriabilitazione nelle cure primarie di questo ospedale che oggi continuano a utilizzare lo strumento. Questo articolo analizza in modo approfondito come la teleriabilitazione è stata integrata nelle cure primarie, quali elementi sono stati la chiave del suo successo e quali lezioni possono essere estratte per il ridimensionamento in altri ambienti sanitari.
Che cos’è la teleriabilitazione nelle cure primarie?
Le Teleriabilitazione È una modalità di cura che utilizza le tecnologie digitali per offrire servizi di fisioterapia a distanza.
Quando applicato a livello di cure primarie, consente ai pazienti di accedere ai piani di esercizi terapeutici da casa, a distanza supervisionata dai fisioterapisti, senza la necessità di recarsi continuamente al centro sanitario.
Ciò è particolarmente utile in contesti in cui i tempi di attesa sono lunghi, la mobilità del paziente è ridotta o le risorse umane disponibili non sono sufficienti per soddisfare la domanda esistente.
A differenza del classico modello faccia a faccia, la teleriabilitazione nelle cure primarie fornisce:
- Accesso più rapido al trattamento
- Maggiore autonomia del paziente
- Ottimizzazione delle risorse del sistema sanitario
- Monitoraggio clinico attraverso dati oggettivi
Lungi dall’essere una soluzione provvisoria, è un modello di assistenza complementare, scalabile ed efficace.
Il modello Rehub®: tecnologia applicata all’esercizio terapeutico
Rehub® È una piattaforma di teleriabilitazione che consente ai fisioterapisti di progettare, monitorare e adattare i programmi di esercizi terapeutici a distanza.
Combina un’interfaccia intuitiva per il paziente con sensori inerziali che raccolgono dati oggettivi sulle prestazioni fisiche: Numero di ripetizioni, range di movimento, velocità e qualità dell’esercizio.
Dal punto di vista del professionista, offre un sistema di controllo clinico rigoroso e in tempo reale..
Dal punto di vista del paziente, fornisce autonomia, flessibilità e un’esperienza interattiva che promuove l’impegno terapeutico.
L’uso di REHUB® nel Denia Dipartimento della Salute Rappresenta un caso paradigmatico di come la tecnologia può essere integrata nel circuito sanitario senza perdere di vista la qualità, la personalizzazione e la sicurezza clinica.
Processo di implementazione in Denia Ospedale
L’incorporazione REHUB® nel servizio di fisioterapia ospedaliera Denia è stata effettuata progressivamente, rispettando un approccio “meno a più”..
Questa strategia ha consentito un’integrazione controllata e adattiva, chiave per il successo del progetto.
Cronologia di distribuzione
- Maggio-luglio 2021: Ottenere licenze, formazione del personale e start-up.
- Agosto-settembre 2021: Primi pazienti inclusi, creazione di flussi di lavoro, gestione del computer e adeguamenti operativi.
- Ottobre 2021 in poi: Implementazione formale e consolidamento del modello.
Questa fase iniziale è stata caratterizzata da Non protocolarizzazione per lesioni, che ha facilitato un’applicazione più flessibile, basata sulla pratica clinica reale e non su un approccio normativo rigido.
Il modello è stato costruito per tentativi ed errori, con un feedback costante tra il team di assistenza e i responsabili della piattaforma.
Chiavi di successo per l’implementazione della teleriabilitazione delle cure primarie:
Sebbene l’uso di Rehub® È il nucleo del sistema, il successo del progetto non è spiegato solo dalla tecnologia, ma anche dal modo in cui è stato integrato nel modello CARE.
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Adattamento continuo della procedura
Il team di fisioterapisti ha sviluppato un Procedura di lavoro standard (PNT) che includeva criteri per l’inclusione/esclusione, diagrammi di flusso, ruoli dei diversi professionisti (fisioterapista, medico riabilitativo, personale amministrativo) e linee guida di monitoraggio.
Questo quadro ha permesso di ridimensionare il progetto senza perdere la qualità dell’assistenza o la tracciabilità clinica.
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Formazione di professionisti
Decisivi sono stati gli allenamenti periodici e il progressivo incremento dei fisioterapisti addestrati all’uso della piattaforma.
È passato da 2 fisioterapisti iniziali a 5, generando un forte nucleo di utenti avanzati in grado di accompagnare la curva di apprendimento dei nuovi professionisti.
L’approccio non era solo tecnico, ma clinico: Rehub® è stato inteso fin dal primo momento come a strumento terapeutico, non solo tecnologico.
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Accettazione del paziente
La predisposizione del paziente era un criterio di inclusione. L’esperienza è iniziata con a Prima visita faccia a faccia in cui il fisioterapista ha effettuato una valutazione fisica, ha creato il profilo digitale e ha spiegato il funzionamento della piattaforma.
Questa sessione, da 15 a 20 minuti, ha stabilito un rapporto di fiducia fondamentale per il successo del trattamento a distanza.
Questo contatto iniziale è servito anche a rilevare possibili barriere tecnologiche e risolverle prima dell’inizio effettivo del programma.
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Diffusione interna ed esterna
La comunicazione era fondamentale. entrambi hanno lavorato diffusione tra i pazienti come la Coordinamento con il resto dell’ambiente sanitario: Medici di base, personale amministrativo e altri professionisti del dipartimento.
Ciò ha facilitato la derivazione, i flussi semplificati e l’aumento della visibilità del programma.
Risultati clinici e organizzativi
I dati ottenuti nei primi due anni di implementazione sono forti:
- 462 pazienti Servito con Rehub® tra ottobre 2021 e settembre 2023
- Più di 47.000 esercizi completato
- Un totale di 164.695 minuti di terapia, equivalente a 2.744 ore attive sulla piattaforma
- Mezzo di 150 pazienti attivi al mese
- Aumento del 120% dell’attività tra il 2022 e il 2023
Ma i più rilevanti sono gli indicatori clinici e di efficienza:
Riduzione del tempo di attesa
- Ritardo medio per avviare la teleriabilitazione: 7,18 giorni
- Ritardo medio per fisioterapia convenzionale: 42,56 giorni
Ciò rappresenta una riduzione maggiore di 80% Nei tempi di attesa, con accesso quasi immediato al trattamento dalla proposta medica.
Aderenza al trattamento
- 73% di totale aderenza
- 91% Aderenza nei casi combinati REHUB® + sessioni faccia a faccia
- 78% dei pazienti con esperienza Miglioramento sintomatico
- solo un 22% Richiesta di riabilitazione post-ospedaliera richiesta
Questi dati sono particolarmente rilevanti rispetto ai tassi di abbandono che di solito si verificano in trattamenti prolungati o scarsamente supervisionati.
Rehub® in teleriabilitazione delle cure primarie
Il modello implementato in Denia mostra che la teleriabilitazione nelle cure primarie non è solo possibile, ma desiderabile.
Consente un’assistenza più rapida, più efficiente e centrata sul paziente, senza sacrificare il rigore clinico o la capacità di monitoraggio.
Inoltre, rilascia risorse faccia a faccia per quei casi più complessi o richiedono davvero un intervento fisico intensivo..
L’integrazione di modelli ibridi, dove coesistono sessioni faccia a faccia e monitoraggio digitale, rappresenta una logica evoluzione del sistema di cura.
Conclusione
L’esperienza dell’Ospedale Denia con Rehub® rappresenta un esempio chiaro e replicabile di come il Teleriabilitazione nelle cure primarie Può trasformare l’accesso alla terapia fisica, migliorare i risultati clinici e ottimizzare le risorse disponibili.
Grazie a un’attenta implementazione, a una forte formazione e a una strategia incentrata sul paziente, il progetto è riuscito a ridurre drasticamente le liste d’attesa e ad aumentare l’aderenza terapeutica, due delle principali sfide storiche nel campo della fisioterapia pubblica.
Il futuro della riabilitazione passa attraverso modelli misti, dove la tecnologia non sostituisce il professionista, ma la valorizza piuttosto. Rehub® Non è semplicemente uno strumento, ma un nuovo modo di intendere la fisioterapia: più accessibile, più efficiente e più umano.
